Bandeau

Io non ho paura

Séquence pédagogique sur un extrait de Io non ho paura de N.Ammaniti proposée par une enseignante de l'académie de Versailles.

Textes

Texte 1

Il Ritorno del padre

- È arrivato papà !- ha gridato mia sorella. Ha buttato la bicicletta ed è corsa su per le scale.
Davanti a casa nostra c'era il suo camion, un Lupetto FIAT con il telone verde.
A quel tempo papà faceva il camionista e stava fuori per molte settimane. Prendeva la merce e la portava al Nord.

Aveva promesso che una volta mi ci avrebbe portato pure a me al Nord. Non riuscivo tanto bene a immaginarmi questo Nord. Sapevo che il Nord era ricco e che il Sud era povero. E noi eravamo poveri. Mamma diceva che se papà continuava a lavorare così tanto, presto non saremmo stati più poveri, saremmo stati benestanti. E quindi non dovevamo lamentarci se papà non c'era. Lo faceva per noi.

Sono entrato in casa con il fiatone.
Papà era seduto al tavolo in mutande e canottiera. Aveva davanti una bottiglia di vino rosso e tra le labbra una sigaretta con il bocchino e mia sorella appollaiata su una coscia.

Mamma, di spalle, cucinava. C'era odore di cipolle e salsa di pomodoro. Il televisore, uno scatolone Grundig in bianco e nero che aveva portato papà qualche mese prima, era acceso. Il ventilatore ronzava.

- Michele, dove siete stati tutto il giorno ? Vostra madre stava impazzendo. Non pensate a questa povera donna che deve già aspettare il marito e non può aspettare pure voi ? Che è successo agli occhiali di tua sorella ?

Non era arrabbiato veramente. Quando si arrabbiava veramente gli occhi gli uscivano fuori come ai rospi. Era felice di essere a casa.

Niccolò Ammaniti, Io non ho paura, 2001.

Elucidation lexicale

Elucidation Texte 1 (Ritorno del padre)

  • Buttare = gettare, es. Ho buttato le carte nel cestino.
  • Il telone = la bâche
  • Stare fuori (per un po’ di/tanto) tempo = essere lontano da casa. ≠ stare/essere fuori (di testa) = essere pazzo o distratto.
  • La merce : da "il mercante", "il mercato" -> un treno merci
  • Pure = anche
  • Benestante = che sta bene ≠ povero
  • Lamentarsi = se plaindre
  • Il fiatone = è quando si corre tanto e non si ha più fiato (être essouflé)
  • Le mutande = lo slip
  • La canottiera = come una maglietta ma con le bretelle al posto delle maniche ( un marcel)
  • Il bocchino = un oggetto di plastica che si utilizza per proteggere la base della sigaretta (un fume-cigarette)
  • Appollaiarsi su q.cosa = contiene la parola “pollo”, assere seduto come un uccello o un pollo. (se pecher sur quelque chose)
  • Di spalle = de dos (la spalla = l’épaule)
  • Una scatola = une boîte, uno scatolone = una grande scatola
  • in bianco e nero ≠ dal francese (en noir et blanc)
  • Ronzare = gli insetti ronzano (bourdonner)
  • Impazzire = diventare pazzo (pazzo = fou)
  • Arrabbiarsi = contiena la parola “rabbia” (se mettre en colère)
  • Il rospo = le crapaud / la rana = la grenouille. Espressione : Ingoiare il rospo = avaler des couleuvres.

Compréhension

Compréhension

1.Dove si svolge la scena ? A casa di Michele, in cucina.
2. Dove vive la famiglia ? Com’è questa zona dell’Italia ? Vivono nel Sud. Michele dice che il Sud è povero mentre invece il Nord è ricco. (riga 9)
2. Qual è la condizione sociale di questa famiglia ? Cita.  Sono poveri, ma potrebbero diventare “benestanti” (riga 11). Stanno cambiando statuto, lo vediamo al rigo 18, perché da un mese possiedeono un televisore in bianco e nero. Si tratta di un elettrodomestico abbastanza caro per una famiglia povera del ’78.
3. Trova le informazioni sui personaggi di questa famiglia :

 

Personaggi Mestiere Descrizione fisica Come si comporta nella scena Cosa capisci ?
Il padre Camionista (sta sempre fuori) È in mutande e canottiera, fuma Si arrabbia ma è felice È il capo della famiglia
La madre Casalinga (aspetta il marito)   È di spalle, cucina, non parla Sembra assente, è in disparte
I bambini     Corrono per sbrigarsi Sono felici che il padre sia tornato

        
 4. Trova tutti gli elementi che ritroviamo nel secondo estratto :
Il camion (e il telone verde su cui Michele fa pipi’)
Il televisore (che permette a tutti di vedere il telegiornale e dunque a Michele di capire che suo padre è implicato nel rapimento)

Grammaire

Ausiliare “essere” + correre    es. Sono corsa al supermercato perché mi mancava un ingrediente per la cena di stasera. MA “Ho corso un bel rischio!” (Verbi che usano "essere" quando hanno un valore intransitivo e "avere" quando hanno un valore transitivo = cominciare es Lo spettacolo è già cominciato; Hai cominciato il tuo nuovo lavoro?)

Compte-rendu

Introduzione

L’autore

Niccolò Ammaniti (Roma, 25 settembre 1966)

Il romanzo

La notorietà a livello nazionale giunge per Ammaniti nel 2001, quando pubblica il romanzo Io non ho paura, trasposto due anni dopo nell'omonimo film di Gabriele Salvatores, regista con il quale ha collaborato anche nel 2008 per l’adattamento del romanzo Come Dio comanda.

Il film

Questo film è riconosciuto come d'interesse culturale nazionale dalla Direzione generale per il cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali italiano nel 2003.
Il film è ambientato in un piccolo borgo rurale della Basilicata ed è stato girato a Melfi.

La sinossi

Esistono delle piccole differenze tra il film e il romanzo eponimo.
(non parlare della sinossi nella presentazione il giorno dell’esame !!!)


La storia è ambientata nel 1978 ad Acqua Traverse, un paesino di campagna. Il protagonista della storia è Michele Amitrano, un ragazzino che, obbligato dal suo amico Teschio a entrare in una casa abbandonata, viene a conoscenza di un buco nascosto nel terreno, in cui gli sembra di vedere una gamba. Michele rimane molto turbato, ma non dice niente quando torna a casa. Ogni giorno che passa ritorna alla casa abbandonata, e scopre che nel buco è nascosto un bambino, Filippo. I due diventano amici. Un giorno a casa di Michele arriva Sergio, un amico del padre. Quella notte scopre che i suoi genitori, insieme a Sergio ed ad altri abitanti del paesino, hanno rapito Filippo e vogliono chiedere un riscatto. Michele lo capisce guardando un messaggio della madre di Filippo rivolto ai rapitori trasmesso alla televisione. Michele non riesce a tener nascosto il suo segreto e si confida con il suo migliore amico, Salvatore, che lo tradisce. Dopo essere stato scoperto mentre andava a trovare Filippo, a Michele viene ordinato dal padre di non andare mai più a trovare il bambino, ma egli non riesce a far altro che pensare a lui. Un pomeriggio, insieme agli amici, torna alla casa abbandonata e scopre che Filippo è stato spostato in un altro nascondiglio. Quella notte, spinto dall'orribile notizia che i grandi hanno deciso di ucciderlo, va a liberarlo. Michele si mette alla ricerca di Filippo; proprio quando sta per rinunciare lo trova, ma il bambino è troppo debole per potersi muovere. Michele lo incoraggia, con una corda riesce a tirarlo fuori dalla caverna in cui è rinchiuso, lo convince a scappare, mentre lui rimane intrappolato nel nascondiglio. Arriva così il padre di Michele accompagnato da Sergio, incaricato dagli altri adulti di andare ad uccidere Filippo. Non riconosce il figlio e gli spara. Michele sviene. Quando rinviene sente il rumore di un elicottero, quello dei carabinieri, in cerca di Filippo. Mentre arrestano Sergio, Michele, confuso, dice al padre che deve fuggire perché altrimenti verrà arrestato, ma lui continua a piangere e a chiedere aiuto per suo figlio.

Gli estratti

(Come si collocano nel romanzo.)

  • Il primo estratto, intitolato «Il ritorno del padre », si colloca verso l’inizio del romanzo, quando, dopo aver passato tutta la giornata a giocare, i due bambino tornano a casa e si accorgono che il loro papà è di ritorno.
  • Il secondo, racconto la scena in cui Michele observa di nascosto la televisione e le persone che la stanno guardando a casa sua.

Schema della presentazione

Per presentare questi estratti del romanzo Io non ho paura, comincero’ a parlare del primo estratto, soffermandomi sui fatti raccontati e sui dettagli che ritroviamo sui personaggi. In un secondo momento, presentero’ il secondo estratto, mettendo in evidenza il momento della storia che il narratore racconta e il ruolo che i personaggi hanno in questa sequenza.
Per concludere, riflettero’ sulla presenza e l’assenza dell’umanità nella vicenda.

Parti

I. Il ritorno del padre : riassunto e personaggi

  1. La reazione dei bambini
  2. Ritratto di una famiglia di una campagna del mezzogiorno

II. L’appello della signora Carducci : riassunto e personaggi

  1. Michele capisce che suo padre è implicato nel rapimento di Filippo.
  2. Analisi dei personaggi :
  • La madre di Filippo.
  • Le persone che guardano la televisione
  • Michele

III. La presenza e l’assenza dell’umanità nella vicenda (la storia).

  1. L'assenza dell’umanità : Il padre di Michele da MITO a UOMO NERO.
  2. La presenza dell’umanità : La madre di Filippo fa appello ai rapitori (che fosre sono genitori)
  3. La presenza dell’umanità : Michele è un esempio di umanità (nonostante appartenga a una classe sociale povera e nonostante abbia dei genitori che mancano di umanità nei confronti di Filippo)

Conclusione

1. Questa famiglia è un esempio di una qualsiasi (n’importe quelle) famiglia del Mezzogiorno?
2. Anche se il rapimento di Filippo è un atto orribile e disumano, come possiamo giustificare i colpevoli?
3. In questa storia, c’è un messaggio di amore e umanità? Qual  è? Chi lo trasmette?
4. Secondo te, la povertà puo’ rendere ciechi al punto da violare i diritti dell’uomo? Cosa ne pesnsi? Fai degli esempi.